Pubblicato da: albertopandolfo | 14 luglio 2011

Lo spostamento dei bidoni AMIU alla Foce

Fino al prossimo 20 luglio 2011 proseguirà nel quartiere della Foce lo spostamento dei bidoni dei rifiuti AMIU per creare delle piccole isole ecologiche lungo le vie del quartiere.

Ad affiancare i tradizionali bidoni verdi ci saranno le campane del vetro, della plastica e della carta al fine di agevolare la raccolta differenziata degli utenti in punti unici di smaltimento.

Gli spostamenti dei bidoni, al termine delle operazioni, daranno un bilancio positivo dei posti auto nell’intero quartiere facendo aumentare l’offerta di sosta e rendendo le strade più ordinate.

Dal quartiere, in questi giorni, mi sono arrivate numerose segnalazioni per capire qual è il disegno del nuovo assetto e per valutare i possibili correttivi.

Invito gli interessati a prendere visione della mappa (ricevuta da AMIU) del nuovo assetto dei bidoniMAPPA Bidoni AMIU alla Foce

e a contattarmi via mail all’indirizzo:   alberto@albertopandolfo.it   per eventuali segnalazioni.

Alberto.

Pubblicato da: albertopandolfo | 7 maggio 2011

La 2° Commissione del Municipio convocata in Piazza Palermo

Lunedì 9 maggio dalle ore 9:00 la 2° Commissione del Municipio Medio Levante sarà convocata in Piazza Palermo per l’audizione dei residenti e degli utenti del Mercato, in quella sede sarà sottoposto alla cittadinanza un breve questionario (clicca qui per scaricare il QUESTIONARIO).

Potete stampare il questionario, compilarlo e farlo pervenire ai consiglieri, direttamente in Piazza Palermo lunedì 9 maggio dalle ore 9, oppure (anche nelle giornate successive) potete recapitarlo tramite mail ad alberto@albertopandolfo.it, o ancora presso la sede del Municipio Medio Levante (Via Mascherpa 34 r.).

Partecipate per dire la vostra!

Dopo l’installazione in via Diaz, prosegue la sperimentazione degli attraversamenti pedonali ad alta visibilità, voluti dall’assessorato alla Città Sicura.

Dopo la mia segnalazione reiterata ulteriormente nella seduta del Consiglio di Municipio di martedì 12 aprile 2011, sono stati messi a punto oggi altri due transiti, uno in via F. Pozzo e uno in via Albaro, realizzati utilizzando vernice ad altissima rifrangenza che, oltre a presentare significative proprietà antisdrucciolo, garantisce ottimi risultati dal punto di vista della visibilità e quindi della sicurezza per i pedoni. Per migliorare ulteriormente la visibilità, sono stati anche installati inserti lampeggianti sul tracciato stradale tipo “occhi di gatto”, con alimentazione fotovoltaica. Al termine del breve periodo di sperimentazione, qualora se ne riscontrassero i benefici, si proseguirà con l’installazione di altri attraversamenti ad alta visibilità, in zone pericolose.

Pubblicato da: albertopandolfo | 21 novembre 2010

Ripensare la viabilità a Capo di Santa Chiara

Se il raid vandalico consumatosi nelle scorse nottate nella zona di via Orlando ha un movente legato alla sosta, è certamente un segnale di squilibrio che deriva dall’esigenza di una regolamentazione dell’intera area.

Quella in oggetto è linea di confine fra i Municipi Medio Levante e Levante. Il primo, Medio Levante, avanguardista nell’introduzione della Blu Area, prima alla Foce e poi in Albaro, il secondo, il Levante, in ferma opposizione (per voce del Presidente Carleo) alla Blu Area per ragioni ancora da comprendere fino in fondo. Le sperimentazioni in quartieri molto diversi dal punto viabilistico hanno dimostrato l’efficacia e la soddisfazione di utenti e residenti in città, un esempio per tutti la Foce, dove esistono ormai da diversi anni.

Per tornare all’area in oggetto, per la quale è necessario un ripensamento globale, il Municipio Medio Levante ha studiato in sede di 2° commissione l’ipotesi di trasformare l’ultimissimo tratto di via Capo di Santa Chiara (ultimi metri di competenza del Medio Levante) in regime di ZTL (Zona Traffico Limitato) con accesso carrabile esclusivo per i residenti. Oggi quel tratto di strada è oggetto di pericolose retromarce (fra le case) di coloro che percorrono la strada (a sbocco cieco) fino in fondo trovandosi di fronte a una crêuza genovese che scende poi (da Levante) verso Boccadasse.

L’ipotesi è stata condivisa in sede di 2° commissione per far sì che quel tratto di strada non sia ostacolato da   sosta selvaggia che impedisce, in caso d’emergenza, ai mezzi di soccorso di raggiungere tutte le abitazioni sul promontorio.

Per dare un senso all’opera serve però l’apporto del Municipio Levante, che in via Orlando dovrebbe ipotizzare un altro criterio per la sosta, oggi selvaggia. L’emergenza maggiore è nel primo tratto: quello che scende con due curve da via Capo di Santa Chiara. Le auto sono su entrambi i lati e il tratto è caratterizzato da curve e a doppio senso: regolare viabilità e visibilità sono praticamente impediti anche per i mezzi privati, figuriamoci per eventuali mezzi di soccorso.

Alberto Pandolfo

(Vice Presidente 2° commissione – Municipio Medio Levante)

 

Pubblicato da: albertopandolfo | 19 novembre 2010

Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2011-2013

Nell’ultima seduta di martedì 16 novembre 2010 il Consiglio di Municipio ha deliberato all’unanimità il parere sul Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2011-2013.

Ritengo utile segnalarvi il documento e in modo particolare i riquadri (A) e (B) ove si identificano gli interventi previsti sul territorio del Medio Levante equilibrati rispetto alle esigenze dei tre quartieri di Foce, Albaro e San Martino.

delibera Piano Triennale LL.PP. – Medio Levante

Pubblicato da: albertopandolfo | 5 giugno 2010

Piano straordinario delle manutenzioni

Il programma di manutenzione avviato nel 2010 dal Comune di Genova rappresenta la più importante opera pubblica di manutenzione della città finora realizzata.

L’obiettivo di fondo è lo sviluppo urbano, sociale, culturale ed economico di Genova, consapevoli che una città tanto più è “vissuta” dai suoi cittadini tanto più sarà in grado di alimentare la rete di relazioni e capace di coniugare sviluppo e qualità della vita.

Una città pulita ed accogliente fa sentire sicuri, fa crescere il desiderio di relazioni sociali, di passeggiare, di vivere il territorio.

D’altronde una città vive con i suoi cittadini e ancor prima di essere un luogo fatto di edifici e di strade ha un’identità che nasce dalle tante storie che diventano “narrazione comune”.

Il programma di manutenzione, quindi, non va visto soltanto dal punto di vista del decoro urbano e della funzionalità fine a se stessa ma ha un orizzonte più ampio che riguarda, appunto, lo sviluppo sociale, culturale ed economico di Genova.

L’obiettivo di fondo del programma è più chiaro se si guarda la tipologia di interventi in una visione d’insieme:

- rimozione degli elementi deturpativi (graffiti e carcasse auto);
- manutenzione di strade, marciapiedi, illuminazione e verde pubblico;
- recupero di aree degradate;
- riqualificazione e l’implementazione degli spazi pubblici;
- adeguamento dei sistemi di mobilità pubblica e privata;
- difesa del suolo e prevenzione dei rischi naturali;
- recupero e riutilizzo di edifici abbandonati o sottoutilizzati da destinare a servizi pubblici.

Si tratta di un programma complesso, con interventi che hanno cicli di vita diversi tra loro (da pochi giorni, come può essere nel caso di manutenzione di una strada) a qualche anno (come nel caso dell’acquisizione, ristrutturazione e riutilizzo per fini pubblici di un grande edificio).

Nel programma preparato gli strumenti sono diversi ma rientrano tutti nel piano di manutenzione di Genova:

- manutenzione ordinaria;
- manutenzione straordinaria;
- progetti integrati di sviluppo territoriale (POR).

Per capire la dimensione degli interventi, vale la pena ricordare qualche cifra che riguarda esclusivamente la manutenzione straordinaria e gli interventi di riqualificazione:

- Rimozione dei graffiti nel centro città e di 2.500 carcasse di auto;
- Manutenzione di 42 km di marciapiedi e di 900 mila mq di strade;
- Ripristino di oltre 2.000 punti luce con lampade a Led;
- Manutenzione e recupero di 30 aree verdi e di 10 ville-parchi comunali;
- 4 progetti integrati di sviluppo (POR).

A questi interventi vanno aggiunte le opere che riguardano la manutenzione ordinaria e altri interventi già capitalizzati. Nel complesso il programma, ad oggi, prevede un impegno economico complessivo di oltre 100 milioni di euro, parte dei quali derivanti da fondi europei, regionali parte da risorse interne.

Aver avuto accesso ai fondi europei e regionali significa che il Comune di Genova ha realizzato progetti credibili capaci di attrarre risorse. Il poter fare ricorso a fondi propri significa che il riordino del bilancio comunale di questi due anni ha dato frutti e ci ha permesso di avere manovre per investire sul futuro. Un investimento che significa immettere valore nel sistema economico genovese.

clicca qui per visualizzare tutti gli interventi nel Municipio 8

Pubblicato da: albertopandolfo | 1 giugno 2010

Nuova assetto copertura Viale Brigate Partigiane

Entro l’importante scadenza dell’ottobre 2010, in occasione della 50° edizione del Salone Nautico Internazionale, sarà pronto il nuovo assetto della copertura di Viale Brigate Partigiane secondo il disegno originale. I lavori del cantiere dalla Questura fino alla Fiera saranno ultimati in superficie nei prossimi mesi. Assai importanti sono i benefici per il quartiere della Foce rispetto al deflusso dell’acqua sul tratto finale del Torrente Bisagno e per il transito veicolare dei mezzi pesanti. Basti pensare che la portata dell’alveo è cresciuta da 550 mq/s agli attuali 710 mq/s.

clicca qui per vedere il progetto

Pubblicato da: albertopandolfo | 11 febbraio 2010

Nuova viabilità alla Foce (cantiere del Bisagno)

Come annunciato dalla stampa locale, a seguito della prosecuzione dei lavori di copertura del Torrente Bisagno, il cantiere avanzerà verso monte. Tale progressione porterà con se, per un tempo previsto di 18 mesi, una sostanziale modifica della viabilità che riguarda la Foce e quindi anche l’intera città.

L’area in oggetto è quella davanti alla Questura e lo snodo interessato è quello delle vie: Brigate Partigiane, Brigate Bisagno, Diaz, Carlo Barabino, Maddaloni, Pisacane.

La fase dei lavori per la messa in sicurezza del Bisagno, che si aprirà nelle prossime settimane sarà certamente la più delicata dal punto di vista della gestione del traffico, rispetto ai lavori di copertura in atto ormai da 4 anni. Tali lavori hanno già portato benefici concreti in termini di portata del fiume e di ripristino di alcuni tratti in superficie verso la Fiera. Il lavoro condotto dai tecnici della Viabilità e Traffico del Comune di Genova è molto soddisfacente, ed è frutto di analisi dettagliate e simulazioni che, in sede di Commissione, siamo stati in grado di osservare soprattutto nelle ore di punta del mattino e della sera. Dall’osservazione permangono comunque alcune perplessità che saranno necessariamente vagliate solo con la messa in campo del nuovo assetto (es. chiusura forzata dell’ultimo tratto Via Barabino; immissione da Corso Aurelio Saffi verso Brignole).

Vi invito pertanto a prendere visione della presentazione tecnica redatta dai tecnici della Mobilità del Comune di Genova

clicca qui per vedere la presentazione

Pubblicato da: albertopandolfo | 26 novembre 2009

Santa Chiara, chiude lo storico ristorante di Boccadasse

Gli eredi dell’antico proprietario dei locali del Santa Chiara, gestito dalla fam. Lombardi,  hanno imposto lo sfratto allo storico ristorante di Boccadasse che sarà esecutivo arriverà dal 3 gennaio dopo tre anni di proroga. Rispetto a quanto appreso dai giornali, il locale starebbe per chiudere ed essere trasformato in un residence con pochi (si parla di 4) mini appartamenti.

Il rammarico del gestore, Luigi Lombardi, 70 anni, è quello di lasciare senza lavoro i suoi sei collaboratori che da anni combattono contro lo sfratto. Lombardi afferma “prima la proprietà sembrava volere la licenza, e in qualche modo il ristorante si sarebbe salvato, ora non più”. Urban Lab e assessorato comunale competente non hanno ancora ricevuto alcun progetto in merito.

Sul futuro dello storico borgo di Boccadasse credo che ci sia da fare un ampio ragionamento che è già cominciato in Municipio nei mesi scorsi con la presentazione di un SOI (Studio Organico d’Insieme) che ha l’obiettivo di qualificare gli spazi. In quel contesto deve inserirsi anche la destinazione di uno spazio come quello del ristorante Santa Chiara. Concordo con chi pensa che il cambio d’uso di quegli spazi possa snaturare la completezza di un importante luogo d’attrazione turistica per chi viene da fuori città e di relax per molti cittadini genovesi. Pur trattandosi di un luogo privato, come un ristorante, la fruizione della punta di Santa Chiara rimane più accessibile che non con la costruzione di abitazioni che andrebbero ancora una volta a sorgere sulla riva del mare.

Voi cosa ne pensate? Partecipate al sondaggio.

Pubblicato da: albertopandolfo | 7 ottobre 2009

OneNEWS

Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2010-2012

Il Piano Triennale dei Lavori Pubblici, insieme ad altri strumenti, quali ad esempio gli investimenti Aster, costituiscono occasione nella quale si evidenziano le azioni della Pubblica Amministrazione sia per quanto concerne la valenza cittadina, che per quanto riguarda l’ambito riconducibile a interventi municipali.

L’Amministrazione comunale avviando un percorso di sempre maggior trasparenza nell’azione e negli investimenti e di crescita del rapporto con i Municipi ha voluto stabilire in maniera contestuale ed entro la fine dell’anno:

-          il Piano Triennale dei Lavori Pubblici;

-          gli interventi Aster;

-          gli interventi delle Divisioni Tecniche dei Municipi;

avendo così una visione più chiara dell’insieme dei programmi di investimento.

Nello specifico del territorio del Municipio Medio Levante si possono notare particolari investimenti per:

-          l’edilizia scolastica dell’interno Municipio

-          la sistemazione di importanti piazze (un esempio P.zza Paolo Da Novi) per il quartiere della Foce

-          i C.I.V. di Corso Buenos Aires e Piazza della Vittoria (arterie con valenza cittadina)

-          l’anticipo dell’annualità dell’intervento per Corso Torino alla Foce

-          il sistema della caditoie nella zona Foce

-          l’utilizzo territoriale derivante da oneri di urbanizzazione (un esempio Villa Gambaro in Albaro)

-          la realizzazione di un progetto di nuova viabilità attorno al Forte di San Martino

-          l’avvio concreto del progetto “orti urbani” sul territorio municipale.

leggi la relazione a cura di Alberto Pandolfo

cantiere

 

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