Alberto Pandolfo

Consigliere comunale di Genova – Vice Presidente della Com. Bilancio e Patrimonio del Comune

Imperativo trasparenza

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Imperativo trasparenza

di Alberto Pandolfo

Trasparenza è una estensione metaforica del significato della parola “trasparente”, nel settore delle attività di natura sociale e pubblica implica apertura, comunicazione e responsabilità.

Dopo alcuni mesi dalle elezioni amministrative nelle quali sono stato eletto Consigliere comunale della città di Genova, posso iniziare a delineare l’azione che svolgo per la comunità. Con questa nota, con un approccio non demagogico, ma improntato alla responsabilità del ruolo quotidiano di decisore per la mia città, intendo introdurre il tema della trasparenza nel mandato elettorale, osservandolo a tuttotondo, a 360º, mettendo sul piatto della bilancia quel che faccio e quel che costo.

Quel che faccio…

L’attività consiliare in Aula la racconto dialogando quotidianamente sui social network (Facebook: “facebook.com/alberto.pandolfo” e Twitter: “@albertopandolfo“), strumento che garantisce la massima trasparenza e diffusione. Parallelamente curo, nei ritagli di tempo, il mio sito internet (www.albertopandolfo.it). L’impegno di tutti i giorni, che accompagna l’attività istituzionale, è quello di rendersi punto di riferimento per i cittadini genovesi all’interno dell’amministrazione comunale. Tutto ciò si concretizza rendendosi disponibile con la presenza fisica e politica sui problemi che i cittadini pongono, facendo sopralluoghi e incontri per conoscere i fatti da vicino, in prima persona. Questo è accaduto per tante cose, ne cito alcune: dal mercato di Piazza Palermo, ai problemi post-alluvione di via Fereggiano, dalla riqualificazione dell’area del Forte di San Martino alla ZTL per salvaguardare Boccadasse.

Nello specifico le mie presenze in Aula nelle sedute di Consiglio e Commissione sono reperibili al link:

www.comune.genova.it/pages/presenze-dei-consiglieri

Ogni Consigliere comunale è chiamato gratuitamente e volontariamente, nel proprio ruolo di Ufficiale di Stato civile, a celebrare il rito del matrimonio civile, solitamente programmato nei fine settimana.

Altra azione alla quale un Consigliere è chiamato, sempre a titolo volontario e gratuito, è quella di rappresentanza della civica amministrazione alle iniziative patrocinate dal Comune o su delega del Sindaco alle manifestazioni pubbliche alle quali lo stesso è invitato.

Quel che costo…

I Consiglieri comunali, che svolgono un ruolo di controllo sull’azione dell’Amministrazione comunale di Genova, sono retribuiti mensilmente, solo se partecipano ad almeno 2/3 delle sedute di Consiglio e Commissione, con un cosiddetto “gettone di presenza”, senza alcuna quota di retribuzione fissa. Il tetto massimo corrisponde a 18 gettoni di presenza, anche nel caso in cui il Consigliere partecipi a più di 18 sedute durante il mese.

Le sedute gettonate riguardano solo 2 tipi di riunioni istituzionali: le sedute di Consiglio comunale e le Commissioni consiliari, anche se non sono le uniche riunioni istituzionali o politiche alla quali un Consigliere è chiamato.

Personalmente partecipo oltre a Consigli e Commissioni anche ad altre riunioni istituzionali, come la Conferenza dei Presidenti di Commissione, (talvolta con delega del Capogruppo alla Conferenza dei Capigruppo) o ad altre riunioni politiche: riunioni di Gruppo consiliare, riunioni della maggioranza, riunioni informali dedicate a temi specifici, tutte fissate regolarmente nell’arco di ogni settimana, ma a titolo gratuito e volontario.

Il gettone di presenza alle sedute viene percepito, da Regolamento del Consiglio comunale, solo se si partecipa ad almeno 2/3 della riunione (non esiste una durata certe delle sedute). Esso ammonta a 97,61 € lordi a seduta.

Al valore lordo del gettone occorre sottrarre l’imposta fiscale che ammonta a 22,45 €. Il gettone netto è pertanto di 75,16 €. Per una scelta personale, quando ho sottoscritto la candidatura nella lista del Partito Democratico ho concordato col partito stesso che avrei versato mensilmente una quota (pari al 30%) del mio gettone, così come fa ogni eletto del PD. La quota al partito su ogni gettone, al netto delle tasse, corrisponde a 24,40 €. Pertanto dai 97,61 € lordi, al netto delle tasse e della ritenuta al PD, il gettone unitario di cui dispongo ha un valore di 50,76 €.

Di seguito rendo pubblico il report mensile delle mie presenze effettive, delle presenze retribuite, i miei cedolini con il dettaglio della retribuzione e la retribuzione netta:

mese

presenze effettive

presenze retribuite

retribuzione netta

mag e giugno 2012

14

14

705,93 €

luglio 2012

24

18

893,35 €

settembre 2012

14

14

752,79 €

ottobre 2012

22

18

893,35 €

novembre 2012

22

18

967,40 €

dicembre 2012

16

16

790,58

*le mensilità sono 11, nel mese di agosto 2012 è sospesa l’attività consiliare, pertanto non c’è retribuzione

La mia retribuzione massima mensile può ammontare a 893,35 €, al netto delle imposte fiscali e della quota che verso mensilmente al Partito Democratico (mediamente di 400 € al mese).

Il caso di novembre 2012 riguarda un recupero dell’addizionale IRPEF.

Gli strumenti in dotazione per lo svolgimento del mandato elettivo:

–       ingresso motociclo a Palazzo Tursi, ho la possibilità di parcheggiare (fino ad esaurimento posti) dentro al cortile di Palazzo Tursi solo con il mio scooter, la cui targa è inserita nella “white list” di accesso in via Garibaldi.

–       permesso auto per la sosta dell’auto nelle sole Isole Azzurre (non le Blu Area) durante lo svolgimento del mandato e l’azione sul territorio. Le isole sono individuabili a questo link: www.bluareagenova.it/SosteIsoleAzzurre/Zone.aspx/IsoleAzzurre

–       PC portatile (modello HP Probook 6550b), non propriamente un’avanguardia tecnologica, eredità dei Consiglieri dei passati cicli amministrativi. Per fortuna chi lo aveva prima di me probabilmente non sapeva usarlo, e l’ho trovato semi-nuovo. Il portatile è un bene protetto, di proprietà del Comune, sul quale non è possibile installare nulla. Alla fine del mandato dovrà essere restituito all’Ente essendo di proprietà dello stesso.

–       cellulare di servizio: come Presidente di Commissione ho a dispozione un telefono cellulare di servizio, un Samsung modello GT-C5130s, con una ricaricabile business TIM, con un budget massimo mensile di 24€ al mese. Il numero è 334.5727798. Personalmente, dal mese di marzo 2014, ho restituito al Comune di Genova il telefono unitamente alla SIM in dotazione.

foto consiglio

Autore: albertopandolfo

Ingegnere, Segretario provinciale del PD di Genova, Consigliere comunale di Genova, Vice Presidente della 3° Com. Bilancio del Comune.

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