Alberto Pandolfo

Consigliere comunale di Genova – Vice Presidente della Com. Bilancio e Patrimonio del Comune


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Interrogazione sul l’occupazione dei marciapiedi per la sosta autorizzata

Quello dei marciapiedi può essere considerato un argomento banale, scontato, probabilmente senza fine, certamente doveroso di costante attenzione per un’amministrazione comunale.

Nella nostra città, abbiamo realtà molteplici come è naturale che sia, ma il caso che intendo portare oggi all’attenzione è quello dell’occupazione dei marciapiedi – destinati al transito pedonale – da stalli per la sosta autorizzata, dal Comune stesso, sia essa in regime di Blu Area o di sosta gratuita.

Questi casi sono riscontrabili più facilmente nei quartieri limitrofi al centro: Foce, Castelletto e Carignano. È il caso rispettivamente di Corso Torino, Corso Firenze e Corso Mentana.

Cosa accade? Il marciapiede è in parte occupato dalle autovetture posteggiate, regolarmente, in regime gratuito (righe bianche) o di Blu Area (righe blu).

Mi domando: è possibile non solo consentire, ma anche autorizzare che parte del marciapiede sia occupato dalle auto, sottraendo spazio ai pedoni, e soprattutto limitando chi ha difficoltà di deambulazione o il transito dei genitori con le carrozzine?

Capisco anche lo spirito col quale si è agito, quello di massimizzare l’offerta di sosta per i cittadini che sono alla ricerca di un posto per lasciare l’automobile.

Massimizzare sì, ma fino al punto in cui non si va a ledere il diritto di chi, con meno abilità riesce a muoversi sui marciapiedi.

Un altro elemento a svantaggio è lo stato di manutenzione.
In città prosegue l’opera di rifacimento dei marciapiedi, proprio nei quartieri che ho citato ci sono esempi virtuosi dove sono state fatte necessarie azioni che non vorrei fossero vanificate nel giro di pochi mesi. Mi vengono in mente: via Rimassa o Corso Carbonara, dove sono stati rifatti marciapiedi nuovi, e se questi venissero invasi dalle auto, il lavoro andrebbe in frantumi, perché i pneumatici sulle soglie portano al dissesto del selciato. 
Ad es. in Corso Torino con l’opera di manutenzione che verrà fatta, si impedirà che le auto possano invadere lo spazio dedicato ai pedoni, azione già fatta in Piazza Palermo. Naturalmente con un sacrificio di posti, che le dico, mi sento di sostenere se la qualità del costruito in superficie aumenta.

In conclusione, chiedo che la Giunta avvii un processo di revisione di questa regimentazione, coinvolgendo tutti gli interlocutori interessati, quindi i Municipi, la Polizia Municipale e la Direzione Mobilità del Comune, che con sopralluoghi ad hoc possa individuare il giusto equilibrio tra l’offerta degli stalli di sosta e la possibilità di poter fruire dei marciapiedi senza che questi siano occupati in modo regolarizzato dalle automobili in sosta.



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Interrogazione a risposta immediata su Via Tommaso Invrea

Fatto salvo che la corsia preferenziale di via Tommaso Invrea che da Brignole conduce in Piazza Alimonda, è un caposaldo per il trasporto pubblico locale verso il Levante e sopratttutto per i mezzi di soccorso diretti al più grande ospedale cittadino, il San Martino, e pertanto deve essere preservata, ho presentato un’interrogazione a risposta immediata (cosiddetto art. 54 del Regolamento del Consiglio comunale) alla Giunta per conoscere quali sono le intenzioni sulla collocazione della corsia stessa.

Fino allo scorso 29 agosto 2012 la corsia era posta lungo l’intero lato destro di via Invrea, dal 30 agosto 2012 fino a oggi, la situazione è mutata fra Brignole e l’intersezione con Corso Torino: la corsia preferenziale è stata posizionata al centro fra le due corsie bianche dedicate ai mezzi privati. Nel tratto seguente la situazione è rimasta invece immutata, pertanto nel tratto fra C.so Torino e via Invrea la corsia è rimasta sulla destra consentendo la fermata dell’autobus.

L’attuale situazione soffre una commistione e un zigzag fra i mezzi pubblici e privati con un conseguente grado di insicurezza per il traffico che vede comunque, grazie al fatto che nel secondo tratto l’evoluzione non c’è stata, la possibilità di sosta in BluArea (12 stalli) per un numero di stalli di cui il quartiere non può fare a meno per la situazione di sofferenza che già vive.

Pertanto ritenendo che tali stalli vadano mantenuti, la situazione di sicurezza vada ripristinata e soprattutto che l’asse viario che dal centro cittadino conduce al principale ospedale della città coesistente con un’importante arteria per il trasporto pubblico vada preservato, auspicherei un ritorno alla situazione precedente l’agosto 2012, che vede dunque l’intera corsia preferenziale sul lato destro di via Invrea, pertanto ho chiesto alla Giunta quali sono le intenzioni in merito.

L’Assessorato alla Mobilità ha agito su mandato del Consiglio comunale tramite gli elementi contenuti nella delibera di indirizzo su AMT votata alla fine di luglio 2012, monitorando con attenzione la situazione e penso siano emersi elementi non positivi dallo spostamento della corsia preferenziale al centro, sia per il trasporto pubblico che per il trasporto privato.

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Interrogazione su Genova Smart City

Interrogazione a risposta immediata (Art. 54) che ho presentato in Consiglio comunale il 9 ottobre 2012

Opportunità dell’alleanza del Nord-Ovest per Genova Smart City

Raccogliendo una sfida di modernizzazione coinvolgendo il territorio e le realtà locali, industriali, scientifiche ed imprenditoriali, con la volontà in particolare di innovare in ambiti quali l’energia, la mobilità, il rilancio economico, la sicurezza dei cittadini e lo stato sociale, Genova è la città che per prima ha colto le opportunità di Smart City comprendendone l’importanza.

Il momento storico, le condizioni economiche e i rapidi mutamenti in corso costringono infatti a ripensare la città come un laboratorio, in cui soluzioni locali possono divenire modelli per la coesistenza nel mondo globalizzato e virtualizzato.

In questa cornice assume particolare rilievo per l’Amministrazione l’avviso del MIUR, ribadito ancora nella giornata di ieri dal Ministro Profumo presente a Genova proprio per la presentazione dei bandi europei che prevedono un finanziamento per lo sviluppo di idee innovative attraverso l’utilizzo delle tecnologie per risolvere problemi su area urbana e metropolitana.

Genova si è aggiudicata, nella scorsa primavera, tre progetti europei nell’ambito Smart Cities, (ricordo: con i tre progetti Transform, Celsius, ed R2cities che riguardano la pianificazione strategica, il teleriscaldamento e raffreddamento e l’efficientamento energetico di case popolari) preziose occasioni per implementare una gestione del territorio a partire da una vision lungimirante e da una governance politica proiettata al futuro.

La smartness cittadina si configura infatti come un indirizzo prioritario per lo sviluppo socio-economico, nell’epoca del virtuale applicato ai temi e ai tempi della città.

Questa interrogazione che ho posto alla Giunta ha l’obiettivo di poter conoscere come, nel quadro di sinergia delle città del Nord Ovest, si configura il mutato ruolo di Genova, a favore del ruolo di coordinamento della città di Torino.

Inoltre, alla luce delle aggiudicazioni recenti avvenute a favore di altre città, desidero chiedere come l’Amministrazione comunale intenda esercitare il proprio ruolo per aggiudicarsi le prossime call?

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Linee programmatiche del Sindaco

63 pagine, divise per Assessorati e per capitoli ognuno con un’analisi: “da dove partiamo” e una proposta “che cosa vogliamo fare”, così sono strutturate le Linee programmatiche che il Sindaco Marco Doria ha presentato oggi al Consiglio comunale di Genova.

L’impegno di fondo nella politica che il Comune intende perseguire è raccolto in una frase del Sindaco: “Compito della Giunta è quello di far recuperare fiducia ai cittadini rispetto alla politica, dopo l’indecente degrado dei comportamenti di alcuni amministratori, servono rigore sobrietà e onestà”.

Rispetto ai temi, in linea generale, Marco Doria ha spiegato la sua idea di Genova del futuro: “Una città viva ed attiva, una città che offra lavoro e cultura, una città che dovrà dare spazio al porto e alle infrastrutture”.

L’iter sulle Linee programmatiche proseguirà con la seduta di giovedì 4 ottobre, quando verranno sottoposte a votazione tramite un atto del Consiglio comunale.

A questo link è possibile visualizzare il testo delle Linee programmatiche:

Fai clic per accedere a linee_di_mandato_def_25.09.pdf

 

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